Home
Chi sono
Cos'è il rebirthing
Lo scenario di nascita
Il pensiero creatore
Come nasce un disagio
Il potere della scrittura
Come praticare il rebirthing
Letture consigliate
Links
Calendario attività
Contatti
Ringraziamenti

Area riservata
Il pensiero creatore
Se una persona pensasse che può essere nato da un uovo probabilmente si potrebbe comportare come una gallina...

...e così il pensiero crea... ma se ognuno ha creato un pensiero che poi non gli piace lo può sempre cambiare, in fin dei conti...

E’ UN PENSIERO!!!!!!

Per quanto concerne la mia attività, consistente nell’orientare e sostenere le persone, rivolgendo l’attenzione sulle elaborazioni del pensiero che il cliente ha messo in atto durante la sua vita. Secondo alcune teorie supportate scientificamente, i primi pensieri, elaborati dall’individuo nel periodo che va dal concepimento ai primi anni di vita, rimangono impressi sia nella memoria conscia che in quella inconscia e favoriscono la costituzione di archivi-secondo il modello del database di un computer- grazie ai quali, ogni volta che l’individuo rivive o percepisce emozioni simili a quelle del passato, il cervello reagisce esclusivamente sulla base di quanto registrato. Dal momento che il cervello, per una questione di sopravvivenza biologica, non può subire ogni situazione di pericolo come uno stress, reagisce servendosi di questi archivi. Il pensiero che elabora le emozioni, attinge a un modello già preesistente che suggerisce un’associazione tra una determinata emozione e un evento passato spesso ricordato negativamente solo perché verificatosi in un contesto sbagliato. Il ricordo del passato genera quindi nel presente uno stato d'animo disarmonico che viviamo come emozione negativa. Da ciò ne deriva che il comportamento dell’individuo rimane invariato finché egli non riconosce il pensiero che lo ha generato. L’individuo infatti ha il potere di deprogrammare quel pensiero e sostituirlo con un altro che sicuramente è più reale e finalizzato a migliorare la qualità della sua vita.

La vita ad un certo punto ci fa una domanda di sopravvivenza:

Se ad esempio il bambino non ha goduto del contatto con la madre, accadrà che nel suo cervello fusionale si accenderanno tutte le lampadine e i segnali di pericolo. Infatti, in ogni specie, un neonato in seguito alla precoce perdita di contatto con la madre imprimerà tale perdita nella sua memoria, traducendola in paura di essere divorato vivo dai predatori per cui la sola cosa che può salvarlo è il contatto con i membri del suo clan.

È molto probabile che in noi nascano dei conflitti ai quali il cervello deve rispondere. È naturale che vi siano dei conflitti ed è altrettanto naturale che il cervello cerchi delle risposte immediate a dei conflitti permanenti. A tal scopo, per essere ancora più veloci nella risposta. conserviamo nel mesencefalo una serie di risposte automatiche o di sopravvivenza.

Nel momento in cui si trova dinnanzi a un problema, il cervello cerca nella nostra memoria ereditaria trovando delle risposte disponibili, che sono le stesse risposte ad un conflitto o a un problema già vissuto precedentemente da qualche appartenente al nostro clan. In tal caso il cervello si serve di questa risposta inscritta nella cellula e la rende disponibile nel mesencefalo per simili situazioni future. La seconda volta il cervello applica direttamente quel programma, dando una risposta ad un conflitto già esistito nella nostra linea genealogica. In questo caso si tratta della buona risposta, quella cioè che uno dei nostri antenati per risolvere il medesimo problema avrebbe dovuto dare ma che non ha dato, in quanto incapace rispetto a noi di risolvere quel conflitto.

Ma se pensiamo che ogni conflitto si ripresenti permanentemente e si trasmetta per via ereditaria, c’è da chiedersi se e in che misura è possibile l’evoluzione dell’uomo.

Io penso che sebbene vi sia una componente ereditaria inscritta nel DNA di ciascuno, è possibile superare l’automatismo della memoria ereditaria, riconoscendo dietro la manifestazione dell’evento il suo vero volto, quello generato dalla nostra personale interpretazione e dalla nostra capacità di ripensare il conflitto e rivederlo con occhi nuovi.




Home | Chi sono | Cos'è il rebirthing | Lo scenario di nascita | Il pensiero creatore | Come nasce un disagio | Il potere della scrittura
Come praticare il rebirthing | Letture consigliate | Links | Calendario attività | Contatti | Ringraziamenti



Questo sito è stato consultato da 4.736 visitatori, per un totale di 28.403 pagine visitate


MACROSOFT SERVICEMACROSOFT SERVICE